Giuseppe Conte, da Casalino a Bonafede: l'avvocato vuole blindare il M5S con il suo cerchio magico di Mario Ajello Articolo riservato agli abbonati La raccomandazione di Conte neo-leader, se supera il voto digitale del 2 e 3 agosto, a tutti i suoi interlocutori in M5S è molto chiara: «Evitiamo il solito spettacolo delle divisioni, delle discussioni a vanvera, degli smarcamenti tattici. I nostri elettori vogliono vederci uniti e compatti». Ovvero: «Io sono il primo ad amare la dialettica, ma quando è costruttiva e non logorante». Naturalmente tutti gli dicono «Giuseppe hai ragione», ma...