Il Pinocchio senza retorica di Livia Gionfrida e la poesia di Scaldati Gionfrida affronta la sfida con la giusta serietà: studia gli spettacoli manifesto di Scaldati (“Il pozzo dei pazzi”, “Assassina”, Totò e Vicè”), legge il testo scaldatiano, lo studia, lo mette in prospettiva e prova a misurarne la distanza con l’originale di Collodi, se ne va a Palermo e ascolta con umiltà e orecchio partecipe i suoni di questa città, le sue “voci di dentro”, intervista e ascolta coloro che con Scaldati hanno vissuto e lavorato, prova a scoprire i colori, i sapori, gli odori, le aspre...