variante delta Tornate alla casella Covid. Come in uno snervante gioco dell’oca, eccoci davanti a un’estate quasi identica a quella dell’anno scorso, «un deja vu», ammette Gianni Rezza, il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, ricordando però che stavolta «c’è il vaccino a fare da terzo incomodo».
Senza, saremmo di nuovo in balia del virus e della sua variante Delta, ormai dominante in Italia, che fa registrare «un aumento della trasmissibilità del 60% rispetto alla mutazione Alfa e sta colpendo soprattutto i giovani», spiega Rezza.
L’età media dei nuovi positivi scende a 28 anni, «un valore più basso del picco della scorsa estate». Ieri abbiamo sfiorato i 3 mila nuovi casi (2.898) e l’indice Rt, che calcola il tasso di replicazione del virus, è in risalita: secondo i dati della Cabina di regia di Istituto superiore di sanità e ministero alla Salute, questa settimana è 0,91 contro lo 0,66 della settimana scorsa.