Dopo la Guerra dei Sei Giorni del 1967 si è diffusa un’opposizione a Israele che va oltre l’ovvio diritto di esprimere dissenso nei confronti delle scelte di un governo: viene costantemente messa in discussione la legittimità dell’esistenza dello Stato ebraico, sconfinando spesso nella discriminazione. Un Paper Research dell’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici, appena uscito a firma di Joel Terracina, analizza questo fenomeno di antisionismo Unsplash «La politica di Israele è come la Shoa»; «La Shoa non è mai esistita, e quindi non dovevano dare Israele ...